embed embed share link link comment comment
Codice di Embed close
Condividi questo Video close
bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark
embed test
Vota questo Video embed
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
rate rate tags tags related related lights lights

Guadagnare con la pubblicità online

Guadagnare con la pubblicità online

Le origini della pubblicità online

La rete ha rivoluzionato molti mercati: la tv, la stampa, la distribuzione di servizi e prodotti non sono più gli stessi da quando internet si è diffusa per un uso domestico, oltre che professionale. La pubblicità tradizionale, in cui l’agenzia crea un messaggio che viene proposto – e a volte imposto – ad un pubblico generalista deve imparare le nuove regole della comunicazione online. Ecco una breve storia delle origini della pubblicità online.

La pubblicità contestuale apre un mercato completamente nuovo: l’opportunità per gli inserzionisti di colpire il proprio target di riferimento e scoprire esattamente cosa I consumatori cercano vogliono e acqusitano. Il passaparola, l’interattività e la modalità di fruizione tipica del Web impongono alle aziende un tono più informale, un rapporto diretto con I consumatori, trasparenza e capacità di mettersi in discussione e soprattuto… rispondere alle critiche degli utenti.

Quanto si investe nella pubblicità online?

In tutto il mondo il volume di traffico degli investimenti pubbicitari online sta sempre più erodendo I budget dedicati ad altri media, in particolare stampa e tv, e le proiezioni per gli anni a venire sono sempre più incoraggianti.
Ma l’Italia? Quanto spendono le aziende italiane in pubblicità online? Lo abbiamo chiesto a Layla Pavone, Presidente di IAB Italia e Managing Director di Isobar Communications.

Se le grandi aziende ancora stentano ad investire, la rete offre diverse possibilità anche per inserzionisti con meno capacità di spesa, che possono sfruttare servizi nati appositamente per loro e bypassare così le agenzie e I centri media, da sempre detentori dei media planning aziendali. Uno degli strumenti più utilizzati è Google AdSense e abbiamo chiesto a Giorgia Longoni, direttore marketing di Google Italia, di illustrarci come funziona.

Guadagnare con i blog

AdWords e Adsense sono perfetti per le piccole aziende, molto localizzate o per editori verticali, con un pubblico non numeroso ma ultra specializzato. E’ stato infatti adottato subito dagli editori più piccoli di tutti: I cosiddetti nanopublisher, meglio noti come blogger… Ai vantaggi giò consistenti del blog, privo di barriere all’ingresso, nè economiche nè tecnologiche, si aggiunge la possibilità di generare revenues. Ne parliamo con David Di Tivoli, co-fondatore del popolare network di nanopublishing ISayBlog.

Il blog, quindi, può essere remunerativo, ma solo per I pochi che riescono ad ottenere un traffico notevole e per chi soprattutto ha un certo spirito imprenditoriale… Robin Good ne è un esempio lampante: con molto impegno e dedizione è riuscito a mettere in piedi MasterNewMedia, il primo network internazionale di siti Web (con base operativa a Roma) i cui proventi economici derivano esclusivamente dalla pubblicità online. Lo abbiamo intervistato.

Nel rapporto diretto tra un inserzionista e un numero potenzialmente infinito di editori online, è evidente che a mettersi in gioco non è solo l’inserzionista; l’editore online che inserisce una determinata pubblicità sul suo sito lo fa accettandone tutte le conseguenze, positive o negative che siano.

Avvicinarsi alla pubblicità online significa anche prendere confidenza con una certa terminologia che potrebbe risultare un po’ ostica ai novizi: ecco un breve sketch che spiega cos’è il CPM, uno degli elementi chiave della pubblicità online.

La doppia faccia della pubblicità online

Il contraltare delle possibilità offerte dalla pubblicità online (risultati di ricerca rilevanti) è rappresentato dalla questione della privacy: per ottenere tutte queste informazioni pubblicitarie mirate e interessanti dobbiamo mettere sul piatto un po’ di dati personali. Se siamo proprietari di un account su Google è teoricamente possibile che tutta la nostra search history (ovvero l’elenco di tutte le parole da noi cercate su Google) possa rappresentare il paradigma di riferimento di AdSense nel momento in cui ci mostra delle pubblicità. In questo caso si potrebbe parlare addirittura di pubblicità “personalizzata” più che “contestuale”. Abbiamo chiesto a Marco Pancini, Responsabile Relazioni Istituzionali di Google Italia, di parlarci della questione della privacy.

Google specifica che agli inserzionisti vengono fornite solo informazioni di natura non personale, ad esempio il numero di clic effettuati sugli annunci. Le informazioni personali degli utenti non vengono quindi vendute o condivise con terzi. L’accuratezza delle pubblicità contestuali fornite da Google all’interno di Gmail sarebbe quindi dovuta ad un sistema di analisi semantica che è in grado di rilevare le parole chiave e capire di cosa si parla nelle email che riceviamo e scriviamo, senza tuttavia leggerle.

Il file è archiviato. Aspettiamo i vostri commenti per aggiornarlo!

1 Commento per “Guadagnare con la pubblicità online”

  1. [...] Guadagnare con la pubblicità online // Posted in Senza categoria | No Comments » [...]

Commenta